Quaresima di Carità 2026
“Nutrire la dignità: cibo e sostegno ai bisogni primari per gli anziani presso la casa di Kisosora”
La proposta della Quaresima di Carità 2026 vede coinvolta la Diocesi di Tanga il cui vescovo mons. Thomas Kiangio è un nostro caro amico e più volte ha visitato la nostra diocesi. Tanga si trova nella parte nord-orientale della Tanzania, lungo la costa dell’Oceano Indiano, e si estende nell’entroterra verso le catene montuose di Usambara e Pare. La Diocesi copre un’area geograficamente diversificata, che comprende zone costiere, pianure e regioni montuose. Questa diversità influenza il clima, l’agricoltura, i modelli di insediamento e l’accesso ai servizi.
Alcune aree sono facilmente accessibili, mentre altre, soprattutto le zone rurali e interne, devono affrontare problemi infrastrutturali, tra cui trasporti limitati, accesso stradale stagionale e ridotta disponibilità di servizi sociali.
Il clima varia da condizioni costiere umide ad ambienti montani più freschi, favorendo sia l’agricoltura che la silvicoltura, ma esponendo anche le comunità alla variabilità della siccità e ai cambiamenti delle precipitazioni.
L’economia della Diocesi di Tanga si basa prevalentemente sull’agricoltura su piccola scala. La maggior parte delle famiglie dipende dall’agricoltura di sussistenza con metodi tradizionali. Le colture principali includono mais, manioca, fagioli, banane e prodotti orticoli, mentre in alcune zone vengono coltivate colture commerciali come sisal, tè, cardamomo e spezie.
L’allevamento di bestiame, il piccolo commercio e le attività informali integrano il reddito familiare. Nelle zone costiere e urbane sono presenti la pesca e piccole attività commerciali. Tuttavia, molte famiglie rimangono economicamente vulnerabili a causa di:
a. Bassa produttività agricola
b. Irrigazione limitata e strumenti moderni
c. Limitazioni di accesso al mercato
d. Disoccupazione giovanile
e. Aumento del costo della vita e dei prodotti alimentari
Queste realtà colpiscono in particolare i gruppi vulnerabili come anziani, orfani e persone senza sostegno familiare, aumentando la dipendenza dai servizi caritativi della Chiesa e della comunità.
La Diocesi di Tanga affonda le sue radici nella prima evangelizzazione missionaria cattolica nella Tanzania nord-orientale. L’attività missionaria iniziò attraverso congregazioni missionarie europee che fondarono le prime missioni, scuole e centri sanitari nella regione. Nel corso del tempo, la Chiesa locale è cresciuta costantemente attraverso la catechesi, la vita sacramentale e i servizi sociali.
La Diocesi di Tanga è vivace nella vita pastorale e sacramentale, pur trovandosi in una regione in cui i cattolici sono una minoranza rispetto alla popolazione generale.
Attraverso la Caritas e i ministeri sociali parrocchiali, la Diocesi serve le popolazioni vulnerabili, tra cui poveri, bambini, persone con disabilità e anziani. Una di queste presenze caritatevoli è la Casa per Anziani Kisosora che offre rifugio e assistenza ad anziani abbandonati o privi di un adeguato sostegno familiare. La scelta di sostenere questo progetto è simmetrico all’attenzione che la nostra Caritas sta avendo nei confronti della popolazione anziana.
La Diocesi di Tanga serve una popolazione caratterizzata da una significativa vulnerabilità economica, soprattutto nelle aree rurali e periurbane. La maggior parte delle famiglie dipende dall’agricoltura su piccola scala, dal lavoro informale e da fonti di reddito instabili. L’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, i sistemi di protezione sociale limitati e i cambiamenti nelle strutture familiari hanno aumentato il numero di persone vulnerabili prive di cure costanti e di sostegno materiale.
Tra i più colpiti ci sono gli anziani privi di sostegno familiare. Tradizionalmente, gli anziani venivano assistiti all’interno di sistemi familiari estesi. Tuttavia, i cambiamenti sociali ed economici, tra cui la migrazione delle giovani generazioni verso le città, la disoccupazione e la povertà, hanno indebolito questa rete di sicurezza. Di conseguenza, alcuni anziani sono lasciati soli, trascurati o incapaci di soddisfare i loro bisogni quotidiani più elementari.
Un numero crescente di uomini e donne anziani non ha un accesso sicuro al cibo, all’assistenza sanitaria e ai beni di prima necessità. Molti soffrono di malattie croniche, debolezza fisica e disabilità legate all’età, che rendono impossibile per loro lavorare o sostentarsi.
La Casa di Riposo per Anziani Kisosora è stata fondata come risposta caritatevole della Chiesa a questo urgente bisogno sociale e pastorale. La Casa offre riparo, protezione e assistenza quotidiana a più di 45 anziani abbandonati, trascurati o in condizioni di estrema povertà. Gli ospiti dipendono completamente dalla Casa per: Pasti giornalieri – Prodotti igienici di base – Abbigliamento e biancheria da letto – Articoli di supporto per la salute – Prodotti per l’igiene personale
Attualmente, la Casa opera con risorse molto limitate e irregolari, basandosi su piccole donazioni da parte di parrocchie, benefattori e sostenitori locali. A causa delle difficoltà economiche nelle comunità circostanti, i contributi locali, pur essendo generosi, sono insufficienti in quantità e costanza. Le scorte alimentari spesso scarseggiano e i beni di prima necessità come sapone, pannolini per adulti e biancheria da letto sono spesso inadeguati.
Il progetto realizza direttamente l’amore preferenziale della Chiesa per i poveri e le opere di misericordia corporale, in particolare sfamare gli affamati e prendersi cura degli abbandonati.
La comunità ecclesiale locale svolge un ruolo importante sia nello sviluppo che nel supporto della Casa:
a. I leader parrocchiali e i volontari Caritas partecipano alla valutazione dei bisogni
b. I fedeli locali forniscono donazioni occasionali di cibo
e volontariato
c. I membri della comunità forniscono assistenza e forniscono visite
d. I gruppi parrocchiali organizzano raccolte di beneficenza periodiche
e. I fornitori locali collaborano con prezzi equi quando possibile
Ciò garantisce che la richiesta rifletta i bisogni reali identificati a livello locale, non le priorità imposte dall’esterno.
L’attuazione di questo progetto porterà benefici non solo agli anziani residenti, ma anche alla comunità in generale:
a. Rafforza la testimonianza di carità cristiana
b. Riduce l’estrema e visibile negligenza degli anziani nella zona
c. Supporta assistenti e volontari
d. Incoraggia la responsabilità sociale della parrocchia
e. Rafforza la fiducia nella missione sociale della Chiesa
f. Promuove la solidarietà intergenerazionale
g. Funge da modello di assistenza organizzata basata sulla fede
La comunità continuerà a contribuire attraverso il volontariato, il sostegno della preghiera e le donazioni in natura, garantendo la titolarità locale insieme alla partnership con i donatori.
L’Obiettivo generale è dunque garantire che gli anziani residenti presso la casa di riposo Kisosora vivano in condizioni dignitose e di benessere, attraverso un accesso affidabile a cibo nutriente e ai beni di prima necessità essenziali per un periodo di 12 mesi.

